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SCENIUS

luoghi condivisi

La mostra

Scenius – Luoghi condivisi è una mostra collettiva che riunisce artisti e organizzazioni attive in diversi paesi europei e latinoamericani, accomunate da un approccio concreto e continuativo alla pratica artistica.
La mostra non propone uno stile unico né una linea estetica dominante. Al contrario, mette in dialogo linguaggi, tecniche e percorsi differenti: disegno, collage, pittura, tecniche miste su carta e su tela.
Ciò che unisce le opere non è l’omogeneità formale, ma il contesto che le sostiene: atelier, associazioni, centri di ricerca e spazi di produzione che lavorano con continuità, spesso fuori dai circuiti artistici tradizionali.

Le opere presentate sono il risultato di pratiche attive e strutturate.
Non sono esperienze isolate, ma parte di percorsi di lavoro riconoscibili e radicati nei territori di appartenenza.

Scenius.it

Scenius.it è una piattaforma culturale internazionale promossa da Cavallo Blu APS ETS. È uno spazio digitale che: raccoglie e presenta opere artistichemappa atelier, associazioni e organizzazioni attive nell’arte contemporanea e nelle pratiche inclusivefavorisce collaborazioni tra realtà diverserende visibili percorsi artistici spesso poco rappresentati nei circuiti ufficiali

A poco più di un anno dalla sua nascita, Scenius ha costruito una rete composta da:

  • oltre 1.000 opere

  • circa 60 artisti

  • 11 enti partner realtà attive in Italia, Austria, Germania, Regno Unito, Serbia, Cuba, Cile e Argentina

Scenius non è un semplice archivio online: è uno strumento di connessione e lavoro. Permette agli artisti di essere visibili, agli enti di collaborare e al pubblico di conoscere pratiche artistiche che nascono in contesti differenti ma condividono un’attenzione alla continuità e alla qualità del processo creativo.

il legame tra Scenius e la mostra

La mostra Scenius – Luoghi condivisi nasce direttamente dalla piattaforma.
Gli enti e gli artisti esposti partecipano attivamente al progetto Scenius.it.
La mostra rappresenta quindi una traduzione fisica di una rete digitale: ciò che online si costruisce attraverso opere, relazioni e collaborazioni, qui prende forma nello spazio espositivo. Non si tratta di una selezione tematica, ma di una scelta relazionale: portare in presenza una parte della rete, rendendo visibile il lavoro quotidiano degli atelier e degli artisti che la compongono.

  • La mostra è realizzata da Cavallo Blu APS ETS, con il contributo di Fondazione Life on Mind e il sostegno di BCC Carate Brianza.

i luoghi condivisi

GliAcrobati
Torino

GliAcrobati operano a Torino all’intersezione tra arti visive, arti performative e salute mentale.
L’atelier è uno spazio stabile di produzione artistica, in cui la continuità del lavoro è centrale. Gli artisti coinvolti sviluppano percorsi personali attraverso disegno, collage, pittura e tecniche miste.
La dimensione collettiva dell’atelier non annulla l’identità individuale, ma la sostiene, offrendo un contesto strutturato in cui il lavoro può crescere nel tempo.
La pluralità dei linguaggi presenti in mostra riflette questa impostazione: ogni artista lavora in autonomia, all’interno di un ambiente che riconosce e valorizza la pratica artistica come attività professionale.

Center for Depth Art and Humanities Research
Belgrado

Il Center for Depth Art and Humanities Research è un’associazione internazionale che unisce pratica artistica e ricerca nelle scienze umane. Il consiglio direttivo include ricercatori universitari e consulenti museali nei campi dell’antropologia, dell’etnologia, dell’archeologia e della storia dell’arte.
All’interno del Center opera un Artists’ Club, spazio dedicato alla produzione e allo sviluppo dei percorsi individuali degli artisti affiliati. Il lavoro del Center si basa sull’idea che il gesto creativo sia parte di un processo di conoscenza e approfondimento.
Le opere presentate in mostra sono attribuite agli artisti dell’Artists’ Club e testimoniano un approccio centrato sul disegno, sulla concentrazione e sulla ricerca personale.

werd:art
Vienna

werd:art è un atelier parte di Jugend am Werk, una delle principali istituzioni del welfare culturale europeo.
Offre agli artisti uno spazio professionale stabile in cui sviluppare il proprio lavoro con continuità. L’atelier integra produzione artistica, esposizione e relazione con il pubblico, creando un modello strutturato di sostegno alla pratica creativa.
Le opere presentate in mostra riflettono questa impostazione: linguaggi personali, uso ricorrente del disegno e del lavoro su carta, forte identità visiva e autonomia espressiva.

Gli artisti

Gli artisti presenti in mostra

Marco Avaro
Indipendente

Lavora prevalentemente su carta. Le sue figure, spesso isolate, indagano il rapporto tra individuo e contesto attraverso un segno essenziale e stratificato.

Alberto Taffarello
Gliacrobati

Lavora principalmente con il collage. Le sue opere combinano immagini e frammenti eterogenei, creando figure sospese tra ironia e tensione simbolica. La composizione nasce da stratificazione e accostamenti inattesi.

Alessandro Vetrano
Gliacrobati

Predilige la pittura acrilica su tela. I suoi volti e le sue figure si distinguono per l’uso deciso del colore e per una forte espressività immediata.

Andrea Molinari
Gliacrobati

Lavora su carta con pennarello, costruendo immagini iconiche e centrali. Il segno è diretto e definito, spesso isolato su sfondi ritmici.

Cinzia Caiazzo
Gliacrobati

Realizza disegni a matita caratterizzati da figure frontali e composte. Il tratto è controllato, attento ai dettagli e alla postura.

Cosimo Cavallo (Fabio Elettroni)
Gliacrobati

Utilizza la biro su carta sviluppando una trama fitta e concentrata. Il volto è un soggetto ricorrente, costruito attraverso un lavoro paziente e analitico.

Davide Manicone (Di eM)
Gliacrobati

Lavora con l’olio su tela. Le sue immagini mettono in relazione figura e ambiente, con una dimensione narrativa essenziale.

Giacomo De Vito
Gliacrobati

Opera prevalentemente con il pastello su carta e cartone. I suoi volti sono caratterizzati da forte intensità cromatica e deformazioni espressive.

Nico71up
Gliacrobati

Lavora con il collage, creando scene ibride in cui figure umane, animali e oggetti convivono in composizioni leggere ma perturbanti.

Tommaso Ziano
Gliacrobati

Realizza opere a tecnica mista su tela, con una costruzione minuziosa dello spazio e una forte attenzione alla struttura dell’immagine.

Goran Stojčetović
Center for Depth Art and Humanities Research

Sviluppa un lavoro basato sul disegno a penna e matita colorata. Le sue immagini costruiscono scene sospese e intime, in cui il tempo appare rallentato.

Marjan Đarmati
Center for Depth Art and Humanities Research

Integra disegno e elementi naturali, come tracce vegetali, creando superfici in cui il segno dialoga con la materia.

Danilo Spasović Denke
Center for Depth Art and Humanities Research

Nella serie Former People esplora il tema dell’identità attraverso figure sospese tra definizione e dissoluzione.

Katie Woznicki
Center for Depth Art and Humanities Research

Combina penna, matita colorata e acquerello per creare immagini narrative che intrecciano mito e memoria personale.

Tatjana Toškov
Center for Depth Art and Humanities Research

Lavora su carta con segni essenziali e strutture che mettono in discussione linearità e sequenza.

Radmila Kačarević
Center for Depth Art and Humanities Research

Affida al disegno un processo intuitivo e non pianificato, lasciando visibile il percorso di costruzione dell’immagine.

Jelena Belikj
Center for Depth Art and Humanities Research

In Diptych Blue sviluppa una ricerca sulla ripetizione e sulla tensione cromatica, con un uso strutturato del blu.

Sofiia Rabomariashvili
werd:art

Realizza paesaggi e architetture interiori attraverso pastello e matita, con una forte componente cromatica.

Irakli Medzmariashvili
werd:art

Costruisce figure essenziali e archetipiche attraverso un segno diretto e ripetuto.

Urgur Bektas
werd:art

Sviluppa immagini immediate e istintive, con una forte centralità del corpo e del segno diretto.